
Il logo che rappresenta il mio stile di fare danza
La contaminazione di modern-jazz, hip hop e danza contemporanea

Il logo che rappresenta il mio stile di fare danza
La contaminazione di modern-jazz, hip hop e danza contemporanea
Chi è Sofia? ragazzi e ragazze,dopo aver visitato questi link, provate a rifarmi la stessa domanda.
foto e links di sofia con una breve bio
Una volta visto tutto questo…
cosa dire è bella, è brava, è …………………..






Danza Hip Hop, chiamata anche Popping, Locking, B-boying o Breaking.
In ogni caso questa danza nasce nelle strade e non in Accademia!
Molti gruppi di danza rivendicano di fare hip hop, ma quello che non capiscono è il significato profondo del nome. Al giorno d’oggi tutte le palestre offrono classi di hip hop, ma non possiamo prender sul serio la loro parola ed accettare in molti casi la loro aerobica come stile hip hop legittimo.
I veri ballerini di hip hop come i veri insegnanti hip hop, ballano come ballerini/insegnanti hip hop in palestra? Come possiamo differenziarli se tutti e due sono chiamati hip hop?
Sicuramente la differenza c’è, ma quello che più conta per un insegnante, è quello di tradurre fedelmente la cultura e lo style di quelli che la ballano per farsi rispettare nei borghi poveri, esprimendo le loro gioie ed i loro dolori.
L’hip hop ha molte radici differenti. La musica, il ritmo e lo spirito sono derivazioni dei tamburi africani. La danza proviene dalle tribù africane, dal Kung Fu cinese, dalla Capoeira brasiliana e da innumerevoli altre influenze. Tutti questi stili differenti arrivarono insieme, sia sulla east coast che sulla west coast, a formare tutti quegli stili dell’hip hop che noi oggi conosciamo.
Il breaking ebbe origine nei ghetti di New York agli inizi degli anni ’70.
Il popping ed il locking nacquero negli anni ’70 sulla costa occidentale, in gran parte a Los Angeles. Il filo comune che univa questi stili sotto il comune denominatore di hip hop fu che gli “street dancers” (i ballerini dI strada) li usavano come un sostituto delle risse e dei combattimenti.
Al posto di far male alle persone e di ottenere il rispetto attraverso la violenza, questi ballerini guadagnavano il rispetto con la danza.
Due persone con i pugni serrati pronti a combattere si trasformarono in due persone che si sfidavano all’interno di un cerchio prendendosi in giro a vicenda. Il combattimento si trasformò in una sfida e la sfida divenne il cuore della danza hip hop. Rimpiazzò le energie negative di questi giovani violenti delle gang con uno sfogo positivo e creativo.
E quello che rese questa danza così famosa fu proprio la possibilità di ottenere il rispetto attraverso essa, tra gli amici, tra le ragazze e tra i gangster che prima di allora rispettavano solo la forza.
Significava molto di più essere un ballerino che non un gangster perché occorrevano maggiori abilità ad impressionare la gente che non a sparargli.
Chiunque abbia assistito ad una sfida sa che l’impeto di una buona sfida è come l’impeto di una rissa. La sfida è l’essenza dell’hip hop ed è anche il motivo per cui i passi eseguiti dai ballerini hip hop sono così spettacolari o creativi. Per guadagnare il rispetto dovevi sempre dimostrare di essere il migliore nel cerchio e le approvazioni della gente non erano facili da ottenere. Lo stile conta più di tutti e non può essere insegnato, dovi solo coltivarlo. Essere divertente, duro, spregevole, cool o qualsiasi cosa che possa mettere te in buona luce nel cerchio e far sembrare il tuo avversario meno bravo.
Questa danza è basata sulle sue fondamenta: popping, locking, b-boying (breaking). Ma non è confinata a solo una di queste categorie.
La new school hip hop è uno stile che deriva da tutte queste categorie ma con maggiore stile nel movimento. Tutto dipende dallo stile e da passi sempre creativi.
C’è anche un altro stile chiamato house, ancora ai suoi inizi (i ballerini stanno cercando di spingerlo avanti). L’house è una combinazione di stili di tutto il mondo: danze africane, capoeira, tap, jazz, piroette, popping, locking, breaking…uno stufato di danze dove tutti possono mettere dentro quello che vogliono purché sia stupefacente.
L’house non è ancora stato accettato completamente dai ballerini di hip hop, ma anche se non è hip hop riscuote comunque l’approvazione nei cerchi.
Ed in assoluto l’approvazione deve essere data a tutti coloro che sono dannatamente bravi!
Esiste un vero stile hip hop. Se sei un vero ballerino di hip hop lo sai. Lo mangi, lo respiri, lo vivi. Ciascun ballerino di hip hop deve conoscere la storia e l’origine dell’hip hop ed i personaggi storici che ci sono dietro in modo da poter diffondere queste informazioni alle prossime generazioni.
Questo è l’unico modo per mantenere viva la cultura di questa danza.
Ecco qualche curiosita’ per conoscere tutto lo SLANG HIP HOP
Il modern-jazz viene interpretato in diversi modi, c’è chi lo paragona ad un jazz piu’ vicino al contemporaneo, c’è chi lo paragona al jazz più vicino al lyrical broadwayano con delle linee vicine al classico.C’ è addirittura chi considera che il modern-jazz sia una danza fatta tutta di rotolate e lavori coreografici a terra.
Be!Non per andare contro corrente, ma per me il modern-jazz è la massima espressione della danza completa.
Della danza che come la musica jazz, arriva a movimenti estremi, movimenti a volte anche difficili da codificare, in quanto movimenti istintivi, dettati dagli inpulsi che essa scaturisce.
E non va per forza etichettato o catalogato.
La contaminazione di diversi stili, quali, contemporaneo, jazz, hip hop, classica, e tutto cio che il nostro corpo riesce a comunicare con il movimento, danno vita al mio stile.
Una danza dettata dalla verità di un movimento, dall’energia di esso, e soprattutto dalle sensazioni che una musica o un silenzio sono in grado di scaturire in chi balla.
Uno stile nuovo?non lo so, quello che so è che la danza è in continua evoluzione, bisogna solo crescere con lei accettando e condividendo le sue mutazioni…
A chi interessa approfondire questo argomento o solo semplicemente vuole parlare di danza, sono a completa disposizione.
Perchè penso che dietro ad una profonda crescita, ci sia un forte scambio culturale.
Spazio Danza a Monza
Modern/jazz (princ.int.avan.) – Composizione coreografica
Dance Gallery ad Arcore
Hip Hop new style (princ.int.avan.) – Laboratorio Creativo (int.avan.)
24sportvillage ad Affori
Modern/jazz (princ.int.) – Hip Hop new style (princ.int.)
DanzAuprema a Cinisello Balsamo (in Via Mozart, 17)
Modern/jazz (princ.int.avan.) – Hip Hop new style (princ.int.) – Laboratorio Creativo (princ.int.avan.)
Per avere ulteriori info. vai sul link delle scuole, dove troverai i contatti e gli orari dei corsi.
LABORATORIO CREATIVO
L’espressione corporea è sperimentare, scoprire nuovi modi di comunicazione, attraverso il corpo, il gesto, la musica, mettendo le proprie potenzialità corporee scarsamente esplorate nella quotidianità.
Comunicazione, poiché quello del corpo è un linguaggio che nella vita quotidiana supporta il linguaggio verbale, ma il corpo da solo, può avere una valenza espressiva e comunicativa molto più efficace, sviluppando il significato delle parole e successivamente di testi.
Azione, poiché non è sufficiente conoscere un linguaggio, ma occorre anche saperlo usare.
Creatività, poiché ci si può esprimere in molti modi sia per recuperare la suggestione del linguaggio del corpo che per dar vita alla parte più originale di ciascuno che, nell’ era della comunicazione, tende ad essere ascoltata sempre meno.
E’ la finalizzazione dello sviluppo delle capacità interpretative e d’improvvisazione del danzatore utilizzando un linguaggio originale e non convenzionale.

LYRICAL JAZZ
Questa forma di jazz è diventata famosa a Broadway grazie ai film e al teatro tra l’inizio degli anni ’30 e la fine degli anni ’40 e viene molto utilizzata nelle commedie musicali.
Dal 1978 in poi il musical “Dancing” dimostra come le canzoni e le narrazioni fossero secondarie rispetto al balletto.
Questa disciplina prevede l’utilizzo di differenti tipi di jazz e di tempi musicali, utilizzando elementi basati su temi afro-cubani, orientali, ispanici o di altre nazionalità; ci si può esibire con una figura astratta, basata su questo tipo di musica.
Anche questo stile varia a seconda del suo creatore, e quindi dipende dal suo modo di sentire la musica e di esprimerla attraverso il suo “free style”.

HIP HOP NEW STYLE
L’avvento della seconda generazione dell’ Hip Hop, detta “new style” o “new school”, e l’entrata preponderante della musica della West Coast hanno caratterizzato il cambiamento nell’Hip Hop.
Lo stile della “new school”, che si identifica anche in un nuovo modo di vivere la cultura Hip Hop ha avuto inizio nel 1986, ed ha continuato a seguire la strada dell’evoluzione e dell’adattamento ai tempi acquisendo fino ad oggi una fisionomia molto complessa.
Le movenze del nuovo stile prendono spunto da qualsiasi cosa e qualsiasi luogo.
La focalizzazione del nuovo stile non sono più la competizione e la difficoltà dei movimenti, ma il “flavuor” (flava) cioè l’atteggiamento, l’espressività con la quale vengono eseguiti i movimenti.
Attraverso i movimenti si esprime la musica , dimostrando “l’attitudine” caratteristica degli appartenenti alla cultura Hip Hop contemporanea.
Le città più rappresentative della “new school” sono New York e Los Angeles; nessun paragone è necessario tra la “old school”e la “new school”…affermiamo soltanto che non esiste nessuna espressione artistica senza evoluzione…..
VIDEO DANCE
E’ una nuova espressione di danza commerciale arrivata dall’America, legata ai video musicali che, attraverso i movimenti ritrae le storie delle canzoni.
I danzatori vengono utilizzati soprattutto da artisti di fama mondiale, come Missy Elliott, Britney Spears, Janet Jackson, Kelis ecc.
Nei video, la danza nella sua espressione è contaminata da vari stili e culture, come quella dell’ hip hop. I movimenti saranno più schematici perché supportati da sistemi computerizzati che aiutano visivamente la lettura della musica e dei ritmi. Gli stili variano ovviamente dal tipo di coreografo, che sviluppa le sue creazioni attraverso il bagaglio di esperienze che determina il suo modo di essere e quindi il suo “Free Style”.
